domenica 17 febbraio 2019

PERCHÉ APPOGGIARE IL PARTITO DEMOCRATICO E NICOLA ZINGARETTI




PERCHÉ APPOGGIARE IL PARTITO DEMOCRATICO

In tutte le società democratiche avanzate esiste una forza di maggioranza che dovrebbe governare il paese nell'interesse della sua gente ed una forza di minoranza che può democraticamente subentrare alla maggioranza di governo se questa, a giudizio dei cittadini, governa male.
In Italia, l’unica forza oggi di minoranza, che ha la possibilità di assolvere questo compito di controllo dell’operato del governo e può subentrare ad esso, se gli Italiani decideranno di cambiare governo, è il Partito Democratico.
Il PD, con tutti i suoi difetti, è l'unica forza politica che ha la possibilità di contrastare l'inefficienza, l'incompetenza e l'arroganza della coalizione di maggioranza che sostiene questo governo e che con le sue scelte ha già portato l’Italia, e quindi ognuno di noi, al disastro economico e sociale.

PERCHÉ APPOGGIARE NICOLA ZINGARETTI

Senza nulla togliere agli altri candidati che ritengo persone serie, capaci, oneste e competenti, Nicola Zingaretti è: 

• Un politico che ha dato buona prova di se nel governo della Regione Lazio;
• Ha già saputo battere questa coalizione 5 Stelle–Lega, che alla vigilia delle elezioni regionali era favorita; 
• Ha una chiara idea su come portare l’Italia fuori dal pantano in cui ci troviamo oggi;
• É capace di mediare fra le varie sensibilità del Partito, che possono essere una grande risorsa per tutti noi Italiani solo se riescono ad andare d’accordo.

giovedì 24 gennaio 2019

A TUTTI I LEGHISTI, CHE DA SEMPRE, PARLANDO DEI MIGRANTI DECLAMANO "AIUTIAMOLI A CASA LORO"

...ma anche a tutti coloro che si dicono cattolici osservanti.
Non mi è mai piaciuto parlare di me stesso e di quello che faccio, ma in questo caso lo ritengo opportuno nell'interesse di tutti quei poveri sfortunati nostri fratelli che hanno avuto la disgrazia di nascere nel posto sbagliato.Tutti noi abbiamo veramente la possibilità di "AIUTARLI A CASA LORO" ed io lo faccio già da 10 anni come dimostra la foto allegata.
Se chiunque, leghista o no, potendosi permettere di spendere un euro al giorno, desse il suo contributo (che peraltro è detraibile dalla dichiarazione dei redditi) a SAVE THE CHILDREN o ad altra onlus altrettanto seria, soltanto noi Italiani potremmo dare una mano di aiuto a molti milioni di nostri sfortunati fratelli.
Qualcuno si potrebbe riparare dietro la scusa che alcune di queste onlus si fregano i contributi dei cittadini per riempirsi le tasche. Io posso solo dire che mi risulta che SAVE THE CHILDREN utilizza l'86%dei fondi che raccoglie per usi umanitari nelle parti più povere e depresse del mondo. Ma credo che anche MEDICI SENZA FRONTIERE altre onlus siano altrettanto serie.
Posso anche dire che questa mia iniziativa mi fa sentire in pace con la mia coscienza.



mercoledì 16 gennaio 2019

4 PROBLEMI – UNA POSSIBILE SOLUZIONE


4 PROBLEMI 
UNA POSSIBILE SOLUZIONE

1° PROBLEMA
Se andate sul sito
Potete leggere le caratteristiche dei PAESI FANTASMI IN ITALIA in cui si dice anche quanto segue:
“I paesi fantasma in Italia sono circa un migliaio, se si escludono stazzi e alpeggi. Altrimenti, secondo Linkiesta, il loro numero sale a 6.000. In alcuni casi si tratta di piccoli agglomerati urbani eretti in zone impervie, ma che si vanno a inserire con grande armonia nel paesaggio circostante.”
In questi agglomerati magari riesce a sopravvivere ancora qualche persona anziana in condizioni di grande stento perché non ci sono negozi o i servizi essenziali e in cui certamente i nostri ragazzi non torneranno mai a vivere.
Le costruzioni di questi agglomerati sono certamente accatastate e quindi sottoposte al regime fiscale. Per i proprietari sono quindi una rogna della quale farebbero volentieri a meno.
Supponendo che molti proprietari siano disponibili a cedere gratuitamente o a prezzi molto contenuti questo tipo di immobili abbandonati, ci sarebbe la possibilità di ospitare da 300 a 600 mila persone in questi luoghi sparsi in tutta Italia.

2° PROBLEMA
In Italia i vecchi che percepiscono la pensione sono tantissimi e i giovani che, col loro lavoro, dovrebbero pagare la pensione ai vecchi sono pochissimi a causa della scarsa natalità, ma anche perché non trovano un lavoro decente, o perché, avendo studiato, non vogliono fare il mestiere dei loro padri e preferiscono andare a lavorare all’estero con stipendi e condizioni più vantaggiose.
Di conseguenza le pensioni sono pagate con soldi dello Stato che, anche e non solo per questo, è sempre più indebitato e i debiti si devono pagare.

3° PROBLEMA
Il debito pubblico italiano per ora è di circa 2400 miliardi di Euro a cui si devono aggiungere gli interessi per molte migliaia di miliardi di Euro ogni anno, cifra tanto alta da essere difficilmente comprensibile. Per capire di cosa stiamo parlando pensiamo che se la dovessimo ipoteticamente pagare tutti noi Italiani in parti uguali e con i nostri soldi, ognuno di noi, ricco o povero, neonato o centenario, dovrebbe trovare nel suo borsellino qualcosa come 40 mila Euro per saldare il conto dei nostri debiti. 
Siccome prima o poi questi soldi si dovranno trovare, occorre pensare come fare e prima si trova una soluzione è meglio è.

4° PROBLEMA

I MIGRANTI
I migranti regolari in genere non costituiscono un problema perché si sono inseriti e lavorano sopratutto al nord, quindi pagano i contributi e contribuiscono alla ricchezza nazionale e a trovare un poco di soldi per le pensioni di tutti gli Italiani anziani.
Il problema è invece costituito da tutti gli irregolari senza lavoro e da tutti quelli che hanno il permesso di soggiorno ma che non hanno un lavoro e per i quali il Governo spende molti dei nostri soldi. 
Per questo problema non si è ancora trovata una soluzione.
Quanti sono questi migranti? Ce lo dice il Sole 24 ore su
Dove si legge: “Restando all’Italia, invece, troviamo cifre che oscillano da un minimo di 279mila a un massimo di 461mila. Tuttavia secondo stime più recenti della Fondazione ISMUe aggiornate a inizio 2017 gli stranieri senza un valido permesso di soggiorno sarebbero invece 491mila.”

UNA POSSIBILE SOLUZIONE

Mettendo al primo posto gli interessi di tutti gli Italiani e quelli di questi poveri disgraziati che una sorte avversa li ha portati a scappare dalle loro terre, il Governo incentiva con sgravi fiscali i proprietari di queste costruzioni abbandonate e che per i proprietari costituiscono, non una ricchezza, ma un grave peso economico, a cedere queste costruzioni allo Stato in via definitiva o per un periodo di tempo aeguato e le mette a disposizioni dei migranti. 
Anzicché dare grossi contributi alle varie cooperative affinché provvedano ai bisogni primari di questa povera gente, li da direttamente agli interessati a condizione che si insedino in questi centri praticamente abbandonati, agevola anche fiscalmente, l’apertura di attività commerciali in questi centri in modo che gradualmente possano diventare autonome e capaci di produrre reddito.
Il tutto con un costo minimo o nullo per le casse dello Stato.
Quando, dopo un certo periodo di tempo, questi luoghi torneranno ad essere vitali e le attività dei nuovi abitanti cominceranno a produrre redditi, questi potranno essere tassati come qualunque attività in Italia e le casse dello stato, e quindi anche il debito pubblico, ne trarranno un grande benedicio.
Questa non è una nuova idea, è già stata collaudata a   Riace dove i migranti erano stati accolti come amici e avevano rivitalizzato un paese che si avviava ad essere un paese morto. 
La convivenza e l’integrazione delle differenti culture fra Italiani residenti ed immigrati si è dimostrata ottima per entrambe le comunità e il paese era tornato a una nuova vita. Poi sappiamo tutti come andò a finire
Il Governo potrebbe applicare questo modello di integrazione a livello nazionale, e cosi facendo si rivitalizzarebbero questi territori abbandonati dando la possibilità ai pochi cittadini Italiani ancora residenti in questi posti di tornare a vivere una vita sociale normale, si darebbe agli immigrati la possibilità di tornare a condurre una vita dignitosa, ad iniziare nuove attività che in seguito potrebbero essere adeguatamente tassate, a costruirsi un futuro, il tutto con un costo molto modesto, anzi, nel medio periodo, con un guadagno significativo. 
Se prevarrà invece l’incomprensione o meschini e miopi calcoli politici, tutti noi avremo perso una grande occasione storica e ne pagheremo le conseguenze anche in termini economici. 





sabato 15 dicembre 2018

AMMINISTRAZIONE 5 STELLE DI ALCAMO

Risultati immagini per parcheggio sui marciapiedi

AMMINISTRAZIONE 5 STELLE DI ALCAMO
Ma tanto difficile è, malgrado molte segnalazioni, mantenere i marciapiedi di Via Madonna Del Riposo e di Viale Europa sgombri da auto in sosta abusiva e da venditori di frutta e ortaggi?
Vi rendete conto ch i pedoni sono spesso costretti a camminare sulla carreggiata fra i veicoli in movimento correndo il pericolo concreto di subilre incidenti?
Siete troppo impegnati per badare a simili sciocchezze?

mercoledì 12 dicembre 2018

COME UTILIZZARE LE CASE ABBANDONATE DI ALCAMO



Immagine correlata

Chi pensa che questa proposta sia valida e debba essere conosciuta, la giri ai suoi conoscenti.
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COME UTILIZZARE LE CASE ABBANDONATE DI ALCAMO


Se si gira a piedi in quasi tutte le strade centrali o periferiche di Alcamo si nota una quantità notevole di edifici abbandonati, in condizioni precarie, con i prospetti scrostati, con gli infissi in condizioni precarie e una grande quantità di SI LOCA o SI VENDE, alcuni molto vecchi e sbiaditi che chissà da quanto tempo sono stati posti inutilmente in mostra.
Molte di queste case sono di piccole dimensioni e quindi non sono neanche adatte ad ospitare una famiglia normale.
L’insieme è desolante.
Per i proprietari queste costruzioni non producono nessun reddito, anzi sono un grave peso finanziario perché, sebbene non siano utilizzate, ci si dovranno pagare le varie tasse imposte dallo Stato e dagli Enti Locali.
Sono quindi un capitale che non produce ricchezza ma impoverimento dei proprietari.
Bisogna quindi rassegnarsi a questo stato di cose?
Una parte di questi edifici, che oggi sono abbandonati e che non producono reddito ma spese notevoli, potrebbero essere trasformati in piccole strutture capaci di accogliere turisti e quindi capaci dare un buon reddito.
Certamente occorrerebbe che l’Amministrazione Comunale organizzasse questa iniziativa sponsorizzandola in tutti i modi possibili e creando le condizioni affinché i turisti trovassero ad Alcamo un ambiente e dei servizi tali da soddisfare le loro esigenze.
Molti centri abitati vicini a noi hanno un turismo fiorente che produce reddito e ricchezza per i cittadini. Ad Alcamo il turismo praticamente non esiste.
C’è da considerare che sul nostro territorio comunale non ci sono spazi per costruire strutture turistiche e che costruire queste strutture fuori dal centro abitato comporterebbe delle grandi spese per portare sul luogo servizi indispensabili come acqua, luce, strade, rete fognante, eccetera.
Tutte queste spese, riadattando edifici esistenti in città e già dotati di questi servizi, non si dovrebbero fare e quindi il costo del singolo posto letto sarebbe molto basso.
Anni addietro ne avevo parlato con l'Amministrazione Comunale  allora in carica e da questa idea era scaturita una delibera del 23/2/2005 che aveva approvato il 
REGOLAMENTO PER LO SVILUPPO
DELLA CITTA’ ALBERGO 
in cui si specificava come realizzare questa iniziativa e si stabiliva di dare un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese e fino a 16 mila euro per i riadattamento delle strutture edilizie a fini turistici.
Di tutto questo poi non se ne fece più nulla, come succede ad Alcamo quando si prova a far qualcosa nell’interesse della città,
LA MIA PROPOSTA
Costituiamo un comitato per il recupero degli edifici inutilizzati di Alcamo costituito da tutti i proprietari di questo tipo di costruzioni che vorranno aderire. Questo comitato sarà tanto più autorevole ed ascoltato quanto più numerosi saremo quelli che aderiremo.
Il Comitato chiederà all’Amministrazione Comunale di riprendere quel progetto e di renderlo operativo.
Se siete interessati a questa iniziativa mandatemi una e-mail a
Scrivendo semplicemente
ACCETTO
Se saremo in tanti ci potremo fare sentire e questa iniziativa si potrà realizzare. 
Se questa iniziativa non si realizzerà lasceremo ai nostri figli questi ruderi inutili che succhiano i nostri soldi.
Vito Pipitone



giovedì 22 novembre 2018

SASA' LUCCHESE E' INNOCENTE





ALCAMO-BANCAROTTA FRAUDOLENTA

ASSOLTO IMPRENDITORE BALDASSARE LUCCHESE

Chi, da innocente, ha la sfortuna di incappare nelle maglie della legge, viene sottoposto ad un calvario che dura molto tempo prima di ottenere giustizia, ma la giustizia, col tempo arriva ed in questo caso stabilisce che
Sasà Lucchese è innocente
ed è stato assolto dall'accusa di bancarotta "perché il fatto non sussiste".
Giustizia è stata fatta, ma l'accusa che è stata fatta nei riguardi di Sasà Lucchese è stata totalmente cancellata nella mente di chi lo conosce?
All'epoca del fatto la notizia ebbe molta eco in città.
Dopo l'assoluzione definitiva se ne è parlato poco, ho solo trovato un articolo di Giuseppe Maniscalchi che di seguito riporto.
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Per molti anni è stata una delle aziende più note e floride in Sicilia nel commercio di autoveicoli industriali. Ma sei anni fa a causa della crisi fu lo stesso titolare, l'imprenditore Baldassare (Sasa) Lucchese a mettere in liquidazione la CAI la cui sede era sulla statale 113, in direzione di contrada Gammara, Da quella data iniziarono le vicende giudiziarie di Baldassare Lucchese che da sarto si trasformò in imprenditore di successo.
La messa in liquidazione e la successiva denuncia di un avvocato che vantava crediti nei confronti di Lucchese fece scattare un'indagine della Guardia di Finanza, che a conclusione degli accertamenti, lo denunciò per bancarotta fraudolenta. Quindi il rinvio a giudizio ed il processo davanti ai giudici del tribunale di Trapani.
Nel 2012 fu condannato a due anni e 4 mesi a seguito della sentenza scaturita dalle indagini sul fallimento, Baldassare Lucchese, molto noto ad Alcamo, che ha sempre professato la sua innocenza essendo stato lo stesso a portare in tribunale tutti gli atti per la liquidazione della Caí, decise di presentare appello. Ieri si è concluso davanti ai giudici della Corte d'appello il processo a suo carico.
L'imprenditore, oggi in pensione, è stato difeso dagli avvocati Sebastiano Dara e Maria Mollica. l due avvocati hanno prodotto un' ampio carteggio contro la sentenza di primo grado che aveva previsto anche l'inabilitazione al commercio per Lucchese. Hanno dimostrato che il loro assistito non aveva distratto alcun bene e pertanto avevano sollecitato l'assoluzione. l giudici della Corte d'appello, usciti dalla Camera di consiglio, hanno assolto ieri Sasà Lucchese dall'accusa di bancarotta "perché il fatto non sussiste". Soddisfazione hanno espresso i due difensori Dara e Mollica.

A cura di Giuseppe Maniscalchi

martedì 9 ottobre 2018

DI MAIO O RENZI - CHI E' PIU' CREDIBILE?

Risultati immagini per RENZI DI MAIO


Un anno addietro Luigi di Maio spiegava agli Italiani, ed invitava a diffondere il filmato allegato affinché si ristabilisse la verità, perché Matteo Renzi era un imbroglione in quanto dava notizie false a proposito del reddito di cittadinanza e che la verità era che lui, Di Maio, lo avrebbe finanziato e realizzato senza spendere un soldo, ma tagliando 25 voci di spesa che avrebbero portato a un risparmio di 17 miliardi di Euro con cui poter finanziare il reddito di cittadinanza senza mettere il crisi i conti dello Stato.
Oggi sappiamo come è finita. Di quel possibile risparmio di 17 miliardi non se ne parla più e il reddito di cittadinanza forse si farà con la metà dei soldi previsti in partenza, aumentando il già pauroso debito pubblico italiano ed entrando in rotta di collisione con tutte le istituzioni della Comunità Europea con la conseguenza che le borse crollano tagliando i risparmi di chi vi aveva investito i propri soldi e un vertiginoso aumento dello spread che aggrava i già malconci conti dello Stato e che alla fine noi comuni mortali saremo quelli che dovranno pagare il conto. 
Noi gente comune siamo il Popolo Sovrano che elegge le istituzioni che ci devono governare e quindi abbiamo il  dovere e diritto di essere giudici imparziali, proviamo a dimenticare le nostre simpatie o antipatie. Lo so che è difficile, ma solo così si può giudicare bene e  noi abbiamo l'obbligo di giudicare bene perché solo un giudizio sereno ed obbiettivo ci può portare a votare bene.
Giudichiamo l'operato di tutta la classe politica e scegliamo.
Non intendo aprire nessun di battito in merito alla credibilità delle persone e non voglio persuadere nessuno. Ognuno giudichi serenamente e scelga in base alla sua opinione e nell'interesse suo e dei propri figli. 
Basta aprire il file sottostante e seguire i primi minuti dell'intervento di Di Maio per rendersi conto che quello che scrivo non è una bufala.