venerdì 23 settembre 2016

LA TRASPARENZA IN POLITICA


Su LA REPUBBLICA
Federico Pizzarotti, Sindaco di Parma, sospeso dal Movimento 5 Stelle, scrive:
“La sospensione perdura da oltre 100 giorni senza che nessuno si sia preso la briga di leggere cinque paginette cinque di controdeduzioni, una lentezza che neanche la burocrazia italiana: immaginiamola al governo”.
Il primo cittadino di Parma conclude: “Nel Movimento non si rispettano le poche regole che ci sono, mentre alcune vengono palesemente inventate per far fuori chi non è allineato. L’indifferenza non rende piccolo chi la subisce, ma chi la attua. Per quanto mi riguarda, e al contrario dei vertici, io posso guardare le persone negli occhi senza provare vergogna”.
Sono accuse pesanti che hanno bisogno di una risposta chiara e non possono passare sotto silenzio.
Non rispondere a queste accuse nette e pesanti mette il Movimento alla stessa stregua della maggioranza della classe politica italiana.
Credo che la trasparenza, in genere molto poco praticata nei partiti, debba invece essere un elemento fondamentale di tutti in politica e mi piacerebbe che lo fosse sopratutto per il Movimento 5 Stelle.

Vorrei sapere e con me, credo, ogni persona onesta, di cosa è effettivamente incolpato Pizzarotti e, se come lui sostiene, è innocente, perché è stato allontanato dal Movimento.

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giovedì 22 settembre 2016

RICHIESTE DI POSTI DI LAVORO

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Mi arrivano via internet delle richieste di posti di lavoro che giro a chi ne potrebbe avere bisogno sperando di fare cosa utile e gradita a chi cerca lavoro.
Non ho la possibilità di controllare la serietà delle proposte e di chi le fa e pertanto non mi posso assumere nessuna responsabilità in merito.
Se riceverò notizie utili in merito provvederò a darne notizia in modo che anche altri possano tentare di fare questo percorso.


Forse farete cosa gradita a qualche vostra conoscenza che cerca lavoro se gli girerete questo messaggio.

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domenica 18 settembre 2016

QUESTO STRISCIONE CAMPEGGIAVA OGGI NELLA GRANDE MANIFESTAZIONE DELLA LEGA A PONTIDA


Questa foto è la più autentica espressione dei valori fondamentali della Lega che, con Matteo Salvini segretario, vuole diventare un partito non più diffuso fra i ceti più retrogradi dell'Italia del Nord, ma un partito nazionale che mira a diventare di governo.
Sicuramente non è stata una iniziativa di singoli soggetti sconsiderati, ma è stata vista ed approvata da Matteo Salvini e da tutti i vertici della Lega che erano presenti alla manifestazione. Sarebbe bastato semplicemente che Salvini avesse detto a qualcuno del suo staff di far togliere quello striscione, ma Il Segretario della Lega non lo ha fatto e quindi lo ha approvato.  
Lascio a chi legge i commenti.
Personalmente l'idea che Salvini e la Lega siano Italiani esattamente come lo sono io mi disturba parecchio.

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domenica 4 settembre 2016

UN AUTOMOBILISTA UBRIACO E UN VOTANTE IRRESPONSABILE - CHI È PIÙ PERICOLOSO?


Guidare un qualunque mezzo può costituire un serio pericolo per chi lo guida e per altre persone e quindi occorre che l'aspirante guidatore consegua la patente, ma non basta. Occorre anche l'assicurazione obbligatoria e che chi guida sia lucido e responsabile perché potrebbe  essere un pericolo per  se stesso e per gli altri. 
Tutti noi riteniamo giusto tutto questo ed è bene che sia così. 
Gli incidenti stradali possono certamente arrecare grandi danni, dolori e lutti a chi li subisce ma sono circoscritti ai pochi soggetti coinvolti nell'incidente e non coinvolgono l'intera collettività.
Esiste anche un'altra categoria di persone che può arrecare danni, dolori e lutti e non ad un numero circoscritto di persone ma all'intera comunità nazionale e che non sono controllati da nessuna autorità per cui possono agire impunemente e irresponsabilmente ed arrecare danni sociali incalcolabili e non saranno mai puniti per il loro comportamento dissennato. 
Mi riferisco alle tantissime persone che vanno a votare senza avere la più pallida idea di cosa stiano facendo e che votano in modo assolutamente inconsapevole. Magari alcuni lo fanno in buona fede e non hanno intenti sovversivi, ma con la loro mancanza di consapevolezza mettono tutta la società a rischio di essere governata male e di creare danni sociali ed economici enormi, danni che incidono molto negativamente sulla qualità di vita di tutta la società.
Io credo che tutti noi abbiamo il diritto di essere messi in condizione di votare in modo consapevole e che se acquisiremo maggiore consapevolezza, la qualità della nostra vita migliorerà notevolmente. 
Ma come fare? La decisione spetta alla classe politica e non ai privati cittadini.
Io posso avanzare solo una mia modesta proposta che, se non risolverà  il problema, lo potrà certamente attenuare. Se per guidare è naturale prendere la patente, perché non pensare ad un esame da superare per poter votare?
Io penso che se si proponesse un quesito referendario del tipo:
“Volete che i cittadini italiani, per poter esercitare il loro consapevole diritto al voto, debbano prima dimostrare la loro consapevolezza in modo di non danneggiare la società con un uso improprio del loro voto?”
Questo referendum potrebbe avere un adesione altissima e produrrebbe dei grandi e benefici effetti su tutta la nostra società.
Mi aspetto molte critiche fra cui certamente quella che il suffragio universale è alla base della democrazia e che quindi la mia proposta non è democratica.
Ma io chiedo: è democratico ammettere al voto gente che va a votare in modo assolutamente inconsapevole o che vende il proprio voto per pochi spiccioli a politici corrotti e  disonesti? voto che può stravolgere il risultato delle elezioni e danneggiare tutta la collettività? 
Questo post sarà inviato per posta elettronica a molti soggetti politici.
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lunedì 29 agosto 2016

I TERREMOTI – DISGRAZIA PER MOLTI, FORTUNA PER POCHI E NOI CHE FACCIAMO?


I TERREMOTI – DISGRAZIA PER MOLTI, FORTUNA PER POCHI
E NOI CHE FACCIAMO?
I terremoti sono eventi, spesso disastrosi, che colpiscono in nostro territorio generando spesso morti e distruzioni e che creano in chi li ha vissuti un senso di angoscia e di impotenza che solo chi è passato attraverso una esperienza di questo tipo può capire
I morti sono pianti dai loro familiari e da chi li conosceva, sono solennemente ricordati dai politici in passerella. Poi vengono rapidamente dimenticati dalla società e si passa alla fase della ricostruzione, costosissima e che fa arricchire le imprese che si aggiudicano gli appalti.
Nel caso del terremoto dell'Aquila, dalle intercettazioni a suo tempo fatte, si possono ascoltare persone che brindano al terremoto, apportatore per loro di ricchezza e benessere e chi se ne frega se porta distruzione, dolore e morte a tanta gente?
Ad ogni terremoto, con una evidenza ormai consolidata e riscontrabile in tutti gli eventi simili che si sono avuti nel passato, si ripete il dolore vero dei familiari e degli amici delle vittime, il rito dei politici che accorrono sui luoghi del disastro spendendo nobilissime quanto inutili parole, le promesse che poi non si manterranno quasi mai, le ricostruzioni che spesso durano un tempo quasi infinito, i lavori di una ricostruzione che molto spesso non risponde alle reali esigenze della gente, gli sperperi e le ruberie che sembrano inevitabili in questi casi e che arricchiscono gli imprenditori disonesti e la malavita organizzata.
Queste successioni di eventi non sono episodiche e limitate a singoli casi, sono la regola confermata da tanti eventi sismici disastrosi e questo è l'aspetto più inquietante di queste tragedie.
E lo Stato cosa fa?
Cosa fa per prevenire i disastrosi effetti dei terremoti o limitare i danni, anche nella considerazione che i pur altissimi costi di una politica di prevenzione sono di gran lunga inferiori a quelli degli interventi a distruzione avvenuta?
Cosa fa per garantire che i lavori di ricostruzione siano effettuati in modo di soddisfare le reali esigenze della gente e mettano veramente in sicurezza gli stabili danneggiati?
Cosa fa per impedire che pochi soggetti si arricchiscano illecitamente sulle tragedie altrui?
Cosa fa per combattere il malaffare che brinda ai terremoti come occasioni d'oro per illeciti guadagni?
Se non riesce a bloccare questi crimini è perché è incapace di stroncarli, perché non li vuole stroncare o per quali altri motivi?
E gli Enti locali, i Comuni e nella nostra piccola realtà locale, Alcamo, cosa hanno mai fatto per attenuare gli effetti di un terremoto possibile?
Ci siamo mai posto il problema di come ci dovremmo organizzare, cosa dovremmo fare e come potremmo prevenire e ridurre i danni di un evento sismico che dalle nostre parti è certamente possibile, dato che siamo in zona sismica e che nel 1968 abbiamo avuto un terremoto che ha distrutto i comuni della Valle del Belice e che da noi si è fatto sentire in modo netto anche se, per nostra fortuna, ha arrecato solo pochi danni?
Per evitare che tutti noi e le Autorità giungiamo totalmente impreparati ad un evento sismico si dovrebbe concordare con le Forse dell'Ordine, i Vigli del Fuoco, la Croce Rossa, la Protezione Civile e le organizzazioni religiose, un piano di interventi dettagliato, identificando aree sufficientemente sicure e idonee attrezzature per poter ospitare un grande numero di persone che dovessero trovarsi con le abitazioni danneggiate o distrutte. Ogni cittadino dovrebbe sapere cosa dovrebbe fare in questi casi e si dovrebbero fare delle frequenti esercitazioni di simulazione di terremoto in modo che in caso di sisma tutti noi sappiamo cosa fare e non ci facciamo prendere dal panico che è altrettanto pericoloso di un terremoto.
Quanto sopra detto credo che sia a costo zero. C'è solo bisogno di organizzazione e volontà di farlo nella considerazione che queste disgrazie possono accadere anche a noi e che ci troverebbero totalmente impreparati con conseguenze disastrose.
Mi rendo conto che è difficile, ma non impossibile e bisogna provarci.
Per me sarebbe un'amara sconfitta se in futuro vi dovessi dire: "ve lo avevo detto e non mi avete ascoltato".
Una lettura su
fornisce un quadro molto completo della situazione sismica in Italia.
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domenica 21 agosto 2016

Due grandi indicano la via ai politici, ma con scarso successo.




Due frasi sempre attuali e di grande valore etico che dovrebbero essere una guida per tutti i politici indistintamente. Ma quanti le seguono?


“AGITATEVI, PERCHÉ AVREMO BISOGNO DI TUTTO IL VOSTRO ENTUSIASMO.
ORGANIZZATEVI, PERCHÉ AVREMO BISOGNO DI TUTTA LA VOSTRA FORZA.
STUDIATE, PERCHÉ AVREMO BISOGNO DI TUTTA LA VOSTRA INTELLIGENZA.”
ANTONIO GRAMSCI

"OCCORRE ASCOLTARE I CITTADINI E DARE LORO DELLE RISPOSTE CHIARE E NON MOSTRARE LA SOVRANA INDIFFERENZA ASSICURATA DALLA PROPRIA INDISCUTIBILE SUPERIORITÀ.”

EDMONDO BERSELLI

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martedì 5 luglio 2016

Al Signor Sindaco della nostra Città, Avvocato Domenico Surdi

Al Signor Sindaco della nostra Città, Avvocato Domenico Surdi
Lei, fino alle undici di sera del 19 al Giugno scorso, era un componente del Movimento 5 Stelle, candidato alla carica di sindaco di Alcamo e in quanto tale era rappresentante e portatore delle idee di questo movimento che rappresenta una grande parte degli Alcamesi ma non la totalità.
Da quell'istante lei è diventato il Sindaco di tutti gli Alcamesi indipendentemente dalle loro idee politiche e quindi anche di quelli che non lo hanno votato.
Da quell'istante lei rappresenta tutta una città di oltre 45 mila abitanti che, a mio parere ha delle potenzialità esplosive che nessun suo predecessore ha mai saputo, voluto o potuto trasformare in progresso sociale ed economico.
Se, per disgrazia di tutti noi Alcamesi, lei non riuscisse a realizzare questa trasformazione, non sarebbe un fallimento suo o del Movimento 5 Stelle. Sarebbe un fallimento per tutta la nostra comunità e questo, lei non può permetterlo.
Mi rendo conto che governare una città come Alcamo è estremamente difficile, ma lei ha tutti gli strumenti, fra i quali una solida e leale maggioranza consiliare, per poterlo fare.
Ho letto di recente che lei chiede agli Alcamesi un contributo in termini di idee per realizzare questo cambiamento.
Di queste idee io ne ho espresso parecchie e da molto tempo sul mio blog
Se lei ritiene opportuno conoscerle, può trovarle sul suddetto blog.
La mia maggiore aspirazione è quella di vivere nella mia città che funziona, che riesce a trovare il modo di dare lavoro ai nostri ragazzi (ma anche a chi ragazzo non lo è più) e a tutelare la fasce più deboli della nostra comunità e se lei riuscirà a realizzare questo cambiamento avrà la gratitudine di tutti gli Alcamesi.
Questo mi sento di doverle pubblicamente dire.
La saluto cordialmente e mi auguro che lei possa far diventare la nostra città un esempio di buona amministrazione.
Ing. Vito Pipitone.