lunedì 9 luglio 2018

LA SICUREZZA DEI BAGNANTI AD ALCAMO MARINA



Esiste ed è perfettamente operativo ad Alcamo Marina, nella zona Aleccia, un distaccamento del SICS – Scuola Italiana Cani di Salvataggio.
Chi è interessato troverà tutte le informazioni che vuole su Google.
Li ho incontrati ed erano 4 istruttori ognuno col suo cane addestrato e con l’attrezzatura necessaria per poter effettuare operazioni di salvataggio nel caso che ce ne fosse bisogno.
Mi sono complimentato con loro ed ho chiesto se erano in contatto con l’Amministrazione Comunale.
I quattro giovani istruttori non erano al corrente di nessun raccordo con l’Amministrazione e comunque non erano in grado di darmi una risposta in quanto questo aspetto esulava dai loro compiti.
Ho pensato che, se operavano a vista solo nella zona Aleccia, non potevano intervenire in caso di necessità in zone più distanti.
Al Canalotto c’è una delle 6 postazioni di bagnini esistenti sulla spiaggia e ho chiesto ad uno di loro se erano connessi con la squadra della SICS, specializzata in salvataggio.
La risposta, per quello che ne sapeva lui, è stata un deludente NO.
In conclusione:
Se qualcuno sta annegando nella zona Aleccia, interverranno gli uomini del SICS che potranno portare in salvo chi è in pericolo di annegamento utilizzando i loro cani e quindi non correndo dei rischi personali.
Se qualcuno è a rischio di annegamento in zone della nostra spiaggia lontane dalla zona Aleccia, interverranno i nostri ragazzi bagnini con i loro limitati mezzi, correndo rischi per la loro vita e mettendo anche a rischio la vita di chi si trova in difficoltà.
Questo problema può essere risolto facilmente dall’Amministrazione se prende contatti con la SICS della zona Aleccia e fa in modo che le sei postazioni di bagnini esistenti sulla nostra spiaggia possano coordinarsi con questa organizzazione e segnalare tempestivamente situazioni di emergenza.
I tal modo, in caso di emergenza i nostri ragazzi bagnini non correranno rischi eccessivi e il soccorso sarà certamente molto più efficace.
Il tutto a costo zero o quasi.
Basta solo volerlo fare.
L’Amministrazione non ascolta le proposte che vengono dalla gente comune.
Spero di essere smentito.
Spero che stavolta prenda in considerazione questa mia proposta nell’interesse dell’incolumità della gente.

giovedì 5 luglio 2018

LA NOSTRA BELLISSIMA SPIAGGIA RIDOTTA COSI'






Vado ad Alcamo Marina fin dai tempi della seconda guerra mondiale ed in tutti questi anni non ho mai visto la  nostra meravigliosa  spiaggia così sporca ed inpraticabile come è fino ad  ogggi.
A parte  i sacchetti di plastica e le bottiglie anche di vetro rotte, c'è una enorme quantità di canne sulle quali i mezzi meccanici sono passati, non per toglierle ma per frantumarle in tanti piccoli pezzi e mischiarle con la sabbia sulla quale camminare é roba da  fachiri.
Davanti casa mia, cento metri dopo il Sun Shine, un mucchio enorme di detriti di vegetazione fra i quali tronegia anche un tronco intero di una palma che peserà parecchi quintali, sta percheggiato la da alcuni  mesi  e nessuno si prende la briga di portarlo via. 
In tutta la fascia più lontana dal mare, che mi dicono essere una  fascia protetta e destinata alla ricostituzione delle dune e della vegetazione spontanea, fra cui anche quei meravigliosi e profumatissimi gigli bianchi che spesso si possono ancora ammirare, l'immondizia e le sterpaglie regnano sovrane.
E dire che la spiaggia è meravigliosa e, se curata ed attrezzata adeguatamente, potrebbe essere un grande richiamo turistico e una fonte di guadagno.
Così com'è, è proprio un indecenza.
Perchè in tutti gli anni passati si riusciva a pulirla decentemente ed ora non più?
So di avere fatto una domanda che non riceverà una risposta.

martedì 3 luglio 2018

APPELLO DI PADRE ALEX ZANOTELLI* AI GIORNALISTI ITALIANI




«Rompiamo il silenzio sull’Africa.

Non vi chiedo atti eroici, ma solo di tentare di far passare ogni giorno qualche notizia per aiutare il popolo italiano a capire i drammi che tanti popoli africani stanno vivendo.

Scusatemi se mi rivolgo a voi in questa torrida estate, ma è la crescente sofferenza dei più poveri ed emarginati che mi spinge a farlo. Per questo, come missionario e giornalista, uso la penna per far sentire il loro grido, un grido che trova sempre meno spazio nei mass-media italiani, come in quelli di tutto il modo del resto.

Trovo infatti la maggior parte dei nostri media, sia cartacei che televisivi, così provinciali, così superficiali, così ben integrati nel mercato globale.

So che i mass-media, purtroppo, sono nelle mani dei potenti gruppi economico-finanziari, per cui ognuno di voi ha ben poche possibilità di scrivere quello che veramente sta accadendo in Africa.

Mi appello a voi giornalisti/e perché abbiate il coraggio di rompere l’omertà del silenzio mediatico che grava soprattutto sull’Africa.

È inaccettabile per me il silenzio sulla drammatica situazione nel Sud Sudan (il più giovane stato dell’Africa) ingarbugliato in una paurosa guerra civile che ha già causato almeno trecentomila morti e milioni di persone in fuga.

È inaccettabile il silenzio sul Sudan, retto da un regime dittatoriale in guerra contro il popolo sui monti del Kordofan, i Nuba, il popolo martire dell’Africa e contro le etnie del Darfur.

È inaccettabile il silenzio sulla Somalia in guerra civile da oltre trent’anni con milioni di rifugiati interni ed esterni.

È inaccettabile il silenzio sull’Eritrea, retta da uno dei regimi più oppressivi al mondo, con centinaia di migliaia di giovani in fuga verso l’Europa.

È inaccettabile il silenzio sul Centrafrica che continua ad essere dilaniato da una guerra civile che non sembra finire mai.

È inaccettabile il silenzio sulla grave situazione della zona saheliana dal Ciad al Mali dove i potenti gruppi jihadisti potrebbero costituirsi in un nuovo Califfato dell’Africa nera.

È inaccettabile il silenzio sulla situazione caotica in Libia dov’è in atto uno scontro di tutti contro tutti, causato da quella nostra maledetta guerra contro Gheddafi.

È inaccettabile il silenzio su quanto avviene nel cuore dell’Africa, soprattutto in Congo, da dove arrivano i nostri minerali più preziosi.

È inaccettabile il silenzio su trenta milioni di persone a rischio fame in Etiopia, Somalia , Sud Sudan, nord del Kenya e attorno al Lago Ciad, la peggior crisi alimentare degli ultimi 50 anni secondo l’ONU.

È inaccettabile il silenzio sui cambiamenti climatici in Africa che rischia a fine secolo di avere tre quarti del suo territorio non abitabile.

È inaccettabile il silenzio sulla vendita italiana di armi pesanti e leggere a questi paesi che non fanno che incrementare guerre sempre più feroci da cui sono costretti a fuggire milioni di profughi. (Lo scorso anno l’Italia ha esportato armi per un valore di 14 miliardi di euro!).

Non conoscendo tutto questo è chiaro che il popolo italiano non può capire perché così tanta gente stia fuggendo dalle loro terre rischiando la propria vita per arrivare da noi.

Questo crea la paranoia dell’“invasione”, furbescamente alimentata anche da partiti xenofobi.

Questo forza i governi europei a tentare di bloccare i migranti provenienti dal continente nero con l’Africa Compact, contratti fatti con i governi africani per bloccare i migranti.

Ma i disperati della storia nessuno li fermerà.

Questa non è una questione emergenziale, ma strutturale al sistema economico-finanziario. L’ONU si aspetta già entro il 2050 circa cinquanta milioni di profughi climatici solo dall’Africa. Ed ora i nostri politici gridano: «Aiutiamoli a casa loro», dopo che per secoli li abbiamo saccheggiati e continuiamo a farlo con una politica economica che va a beneficio delle nostre banche e delle nostre imprese, dall’ENI a Finmeccanica.

E così ci troviamo con un Mare Nostrum che è diventato Cimiterium Nostrum dove sono naufragati decine di migliaia di profughi e con loro sta naufragando anche l’Europa come patria dei diritti. Davanti a tutto questo non possiamo rimane in silenzio. (I nostri nipoti non diranno forse quello che noi oggi diciamo dei nazisti?).

Per questo vi prego di rompere questo silenzio-stampa sull’Africa, forzando i vostri media a parlarne. Per realizzare questo, non sarebbe possibile una lettera firmata da migliaia di voi da inviare alla Commissione di Sorveglianza della RAI e alla grandi testate nazionali? E se fosse proprio la Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI) a fare questo gesto? Non potrebbe essere questo un’Africa Compact giornalistico, molto più utile al Continente che non i vari Trattati firmati dai governi per bloccare i migranti?

Non possiamo rimanere in silenzio davanti a un’altra Shoah che si sta svolgendo sotto i nostri occhi. Diamoci tutti/e da fare perché si rompa questo maledetto silenzio sull’Africa.

*Alex Zanotelli è missionario italiano della comunità dei Comboniani, profondo conoscitore dell'Africa  e direttore della rivista Mosaico di Pace.

venerdì 29 giugno 2018

STAVOLTA GRILLO HA RAGIONE!


Non sono mai stato un fan di Grillo e molte cose nel Movimento 5 Stelle mi lasciano molto perplesso, ma ammetto che, a volte, certe sue proposte che possono sembrare pazzesche o provocatorie, se ci si pensa un poco sopra spogliandosi dei pregiudizi che si possono avere nei riguardi del personaggio e del suo movimento, diventano, almeno a mio parere, sensate, profondamente innovative e, se realizzate, possono apportare profondi benefici al nostro paese.
La sua proposta, che ad un primo impatto, può sembrare pazzesca e quella di eleggere i senatori a sorteggio.
Mi sfugge il perché limiti questo metodo di elezione solo ai senatori e non anche ai deputati.
Si potrebbe obbiettare che in nessuna nazione c’è un simile modo di eleggere i parlamentari, mai il problema della corruzione politica è sotto gli occhi di tutti e non solo in Italia e questo problema che sta distruggendo la nostra stessa civiltà viene totalmente ignorato dalla classe politica, come se non esistesse.
Guardiamo a cosa ha condotto la situazione attuale del sistema politico italiano.
Nei due rami del Parlamento c’è una percentuale impressionante di corrotti e condannati in via definitiva.
Molti parlamentari sono assolutamente incapaci a svolgere l’alto compito per cui sono stati eletti.
Per essere eletti parlamentari, doti come capacità, competenza, onestà non sono necessari, mentre se si ha la faccia tosta di fare promesse che poi non saranno mantenute o, peggio ancora, se ci si rivolge ai cosiddetti poteri forti o alla delinquenza organizzata, si può entrare in Parlamento ed andare a rappresentare in quel luogo quei poteri forti o quella criminalità organizzata che ha dato il supporto per quella elezione.
I parlamentari non saranno vincolati alla forza politica che li ha candidati e saranno liberi nelle loro decisioni politiche, così come dice, da sempre inascoltata, la nostra Costituzione.
L’altissimo costo delle elezioni, che ricade per intero sulle spalle di noi Italiani, sarà praticamente azzerato.
Secondo me si dovrebbe scrivere un codice che stabilisca quali caratteristiche devono avere tutti i parlamentari per essere eleggibili e stabilire un codice etico a cui loro si devono attenere, pena la destituzione immediata e la sostituzione col primo della lista dei non eletti.
Si dovrebbe portare questa iniziativa a conoscenza di tutti gli Italiani, invitandoli a decidere se vogliono essere inseriti o no nell’elenco da cui saranno estratti a sorte i futuri deputati e senatori.
Un’apposita commissione, composta da non politici di carriera, dovrebbe verificare se i requisiti dei candidati sono compatibili con quelli richiesti per poter essere inseriti nel registro degli eleggibili.
Si otterrà così un Parlamento assolutamente libero da vincoli oscuri, senza gente pluriinquisita o condannata come invece succede fino ad adesso.
Se i 5 Stelle porteranno una proposta di legge che sia qualcosa di simile io la voterò certamente.
Sarebbe molto interessante se chi si occupa di sondaggi, o magari il Movimento 5 Stelle, verificasse e rendesse pubblico cosa ne pensano gli Italiani di questa proposta.

domenica 24 giugno 2018

LUIGI GALLO (M5S) OGGI DICE: "SCUOLE APERTE " - LO FARA' SURDI?



Su ORIZZONTE SCUOLA


il presidente della Commissione Cultura della Camera dei deputati, Luigi Gallo (M5S) oggi scrive:

“Bisogna aprire gli istituti anche il pomeriggio con il tempo pieno al Sud per recuperare il ritardo con il resto del Paese e la sera per attività con tutti i cittadini, giovani, adulti e anziani come diffusi presidi culturali.
La cultura è non solo la chiave per combattere la povertà educativa, per contrastare fenomeni di marginalizzazione sociale, per creare emancipazione e riscatto: investire in cultura e in istruzione è fondamentale per liberarci definitivamente dalla criminalità organizzata, dal connubio tra illegalità e corruzione, dal cancro che distrugge tanti territori del Paese da Nord a Sud, le mafie e la camorra.”

Ho evidenziato questa necessità già nel 2014 e nel 2016.



Sempre nel 2016, ho scritto un post indirizzandolo esplicitamente al neoeetto Sindaco, Avvocato Domenico Surdi


In cui fra l'altro scrivevo:

“Cancello della scuola elementare di Viale Europa, angolo Via Leone XIII.
Se passate verso l'imbrunire potete vedere molti ragazzini che si arrampicano sul cancello e lo scavalcano per andare a giocare nel cortile interno, rischiando di farsi molto male.
Aprire nelle ore pomeridiane gli spazi comuni di tutte le scuole del Comune alla fruizione dei ragazzi, col controllo di personale del Comune e dei genitori a titolo volontario e gratuito, sarebbe certamente un gesto di grande civiltà molto gradito ai nostri ragazzi e ai genitori che saprebbero i loro figli in luoghi sicuri e controllati.
I costi sarebbero certamente modestissimi.”

Come era prevedibile, non ho avuto nessuna risposta.

Spero che oggi il Sindaco voglia prendere in considerazione quella proposta che ho già fatto tempo addietro.

venerdì 22 giugno 2018

LA DESTRA E' MINORITARIA


Siamo tutti ipnotizzati dalla straordinaria ascesa della Lega di Salvini passata in un mese dal 17 a 29%, ma a spese di chi? Mi pare più che evidente che il prezzo di questo portento lo stiano pagando quasi esclusivamente Forza Italia e Fratelli d'Italia che stanno praticamente scomparendo. 
Si tratta evidentemente di un travaso di voti all'interno della destra  che nel suo complesso è ferma sotto il 40% come prima delle elezioni del 4 Marzo e  meno che ai tempi remoti quando la Lega era al lumicino e  Berlusconi navigava gongolante vicino al 40%. 
Questo fa  pensare che la destra italiana è stabile nel tempo attorno al 40% e quindi è minoritaria. 
C'è anche da considerare che la maggioranza di governo attuale si è costituita per raggiungere l'obbiettivo di essere maggioranza numerica e quindi di poter governare, ma le due forze politiche hanno idee ed obbiettivi diversi e spesso opposti che già dopo pochi mesi di governo si vanno evidenziando e che molto probabilmente porteranno ad una frattura di questa coalizione e ad un ritorno alle urne in tempi brevi.
Guardando ai 5 Stelle c'è da dire che anche loro hanno avuto uno straordinario exploit elettorale a spese di un PD lacerato al suo interno e penso che questa componente PD confluita in 5 Stelle sia molto significativa in quel movimento e che comunque chi non viene dal PD è di area progressista e ha ben poco in comune con la destra Salviniana.
Sono convinto che chi è di destra vota Lega, Forza Italia o Fratelli d'Italia e mi viene difficile pensare che un 5 Stelle possa spostare il suo voto su uno dei partiti di destra. 
Cosa ne pensano 5 Stelle delle continue sparate di un Salvini che vuol far  credere di essere il leader maximo di questo governo? Continueranno a sopportarle per tutta una legislatura?
Mi sbaglierò ma penso proprio di no.
Se, come penso, si torna presto a  votare di nuovo, è facile che i risultati siano simili a quelli del 4 Marzo scorso.
I 5 Stelle, supposto che siano nuovamente maggioranza relativa e considerando l'attuale esperienza, per loro traumatica, di alleanza con la Lega, con chi potranno fare il futuro governo se non col PD?
Secondo me alle prossime e vicine elezioni nazionali  5 Stelle e PD, le due principali forze di area progressista, andranno al voto separatamente per marcare la loro presunta diversità ma ad urne chiuse saranno alleate e confineranno la destra di Salvini in un angolino.
Forse si tornerà a un normale bipolarismo abbandonando, spero definitivamente, questo mostruoso tripolarismo che rende ingovernabile l'Italia.

lunedì 4 giugno 2018

MA CHI ERA QUESTO CIULLO?



Una risposta esauriente ci è data dallo storico, prof. Carlo Cataldo e dal giornalista, prof. Benedetto Barranca nel testo pubblicato nel 1996 e di cui forse si può trovare qualche copia presso la Libreria Pipitone di Viale Europa.
Gia nel 1871 il consiglio comunale dell'epoca a voto unanime e per acclamazione deliberò "l'erezione di uno splendido monumento alla memoria di Ciullo con lo stanziamento in bilancio di Lire 4000".
Poi, come era prevedibile, non se ne fece nulla.
Nel 1991. centoventi anni dopo,  ci provò la giunta Turano e questa volta sembrava veramente che la nostra città avrebbe dedicato un bel monumento al suo cittadino più illustre, tanto che lo scultore Mariano Cassarà portò a compimento un bel monumento a Ciullo che, nella intenzione dello scultore ed in accordo con l'Amministrazione doveva essere collocato in piazza Ciullo, sul marciapiede e sui gradini di piazza Mercato.
Ma, per motivi che nulla c'entrano con la bellezza del Monumento, poi non se ne fece più nulla. 
La nostra classe politica è sempre stata cosi.
Oggi il Monumento a Ciullo, è spendidamente inserito nel giardino della villa che fu dello Scultore e che oggi è abitata da sua figlia.
L'attuale Amministrazione comunale preferisce abbellire la Piazza della Repubblica come sappiamo e tollera che Ciullo sia ricordato con questo coso.
Passano i secoli, tutto cambia ma non  la nostra classe politica.
   
 Dal suddetto testo del 1991 traggo questa pagina.


IL "PREMIO CIELO D'ALCAMO"
RILANCIA IL "PROGETTO" CASSARÀ

Il monumento del Cassarà ricevette una sorta di "imprimatur" da critici, studiosi e autorità politiche nell'ottobre del 1991, in occasione del "Premio Cielo d'Alcamo" promosso ed organizzato dal Comune.
In città, per l'occasione, si diedero appuntamento, tra gli altri: i proff. Roberto Antonelli, Bruno Panvini, Antonio Pioletti, Sergio Cristaldi, Nicolò Mineo, Giuseppe Cottone, il regista Ezio Zefferi, il giornalista Claudio Anzelini, l'attore Arnoldo Foà.
Nel programma della manifestazione fu inserita anche la "visita al monumento a Cielo presso lo scultore Mariano Cassarà", visita effettuata il 31 ottobre.
Per Cassarà, lo ricordiamo da testimoni, anche se non abbiamo documenti scritti, fu un vero e proprio successo fatto di lusinghieri apprezzamenti e di consensi, con "nessuna voce" a levarsi, ufficialmente, contro l'opera. Lo stesso Ezio Zefferi che, prima di conoscere il monumento del Cassarà, aveva sollecitato l'idea di un concorso nazionale, mostrò grande interesse per l'opera di Cassarà, condividendo la scelta che l'Amministrazione comunale aveva fatto.
L'entusiasmo era alle stelle, nonostante il sindaco Turano, accogliendo l'idea di Zefferi per il "Premio Ciullo d'Alcamo", avesse dichiarato: "Una iniziativa interessante che servirà a far conoscere in campo nazionale l'impegno dell'amministrazione a portare avanti questa iniziativa alla quale dovrebbe affiancarsi un concorso nazionale per la realizzazione di un monumento su Cielo d'Alcamo". E dire che era stata proprio la Giunta Turano a dare l'incarico a Cassarà



    (1)Il Comitato organizzatore di quella manifestazione era così composto: Vito Turano, Enza Bono Parrino. Vincenzo Bonsziovanni. Gaspare Noto. F.sco Paolo Lucchese, Franco Gabellone. Rosario Orlando, Ezio Zefferi, Giusebbe Chibbaro. Roberto Calia, Pasquale De Blasi. Giacomo Clemenzi. Facevano parte del Comitato scientifico: Nicolò Mine°, Giuseppe Cottone, Roberto Calia.